Bella Vita

Forum

Pene - trazione o com - pene - trazione?

Certamente un post difficile. Approcci: molti. Poi, uno: il diario “immaginario”.

Tre temi: la penetrazione, la compenetrazione, la comprensione. Curioso.

L’assunto: la sessualità. Penetrazione o compenetrazione?

Penetrazione di una parte? Compenetrazione delle parti? E, la comprensione? Nel caso nessun dubbio. La comprensione è d’obbligo.

Curioso: la mia scuola dove ho convissuto felicemente.

Confessioni, in parte. Fosse? Perché no! Chiederei comprensione.

Del maschio: l’angolatura è importante.

Allora, l’età mi permette il ricordo: il “ventennio” e oltre. L’adolescenza: 13, 14, 15 anni.
Pulsioni ormonali: autoerotismo molto. Maschile ammesso, femminile ignorato.

La famiglia: fingeva , la scuola: ignorava , la chiesa: confessava, le istituzioni offrivano bordelli.
Tendenze “omo”: al dileggio. Correttivi: l’avvio prepagato al bordello o alla prostituta frequentati dal padre.

I bagni: al femminile e al maschile.

Netta distinzione degli atti: procreativi, “impuri”, “contro natura”.

Oggi, le pulsioni ormonali non mancano; l’ipocrisia anche. E’ evidente la penetrazione compulsiva o frigida; insondabile la compenetrazione.

Si amplificano gli “atti impuri”: emblematica la penetrazione orale. Impossibile al femminile.
L’”atto impuro” aiuta se supplisce la contraccezione e, il rimedio del giorno dopo comporta l’anatema.

Cambia, ma rimane il bordello: la penetrazione a pagamento. Sempre divisi i bagni.

Tutto cambia e nulla cambia. La famiglia: finge, la scuola: ignora, la chiesa: confessa, le istituzioni offrono consigli all’incanto e, pure, le pene.

Una novità si è trasferita nel “sociale”: adolescenti avviati alla penetrazione scambiano per gioco il dileggio. Comprensibile.

Lo squallore si diffonde. La stampa sbatte due adolescenti in prima pagina, pure i media regionali e nazionali riprendono la gogna.

La folla gode: “... a 365 persone piace questo elemento”.

Un educatore punisce e diversifica la pena: un “atto impuro”. Penetrata o compenetrata che sia a lei-donna vada la pena maggiore.

Che dire?

La compenetrazione è ancora un lato oscuro della vita.

Prof. Pietro Dalla Serra

Ex- insegnante del l’ I.T.C. “L. Einaudi”


Commenti in ordine cronologico (Totale 12 commenti)

parsifalparsifal

22 febbraio 2012 ore 10:40

Professore, spero che lei sia stato un buon professore, non la conosco. Ma se si rivolge (o, meglio, se si è rivolto) ai suoi alunni come si esprime in questi articoli credo che i poveretti l’abbiano avuta dura.
Non me ne voglia. Cordialmente.
unouno

22 febbraio 2012 ore 11:30

eeeeeh?????
qualcuno mi può tradurre il testo in un linguaggio comprensibile?
e mi può spiegare cosa voleva dire questo intervento?
non ho capito nulla.
tonifringuellotonifringuello

22 febbraio 2012 ore 11:52

Mi pare un delirio....
marco64marco64

22 febbraio 2012 ore 12:22

Per chi non l'avesse capito il riferimento è ai noti fatti avvenuti all'Einaudi e finiti sui media nazionali.
pietrodallaserrapietrodallaserra

22 febbraio 2012 ore 14:28



Per me: un post difficile, l'avevo premesso.

Risponderò. Forse.

Ora, a qualche lettore, che mi rileggerà, solo, grazie.
unouno

22 febbraio 2012 ore 16:12

mammamia oh...

bastava mettere il link e discuterne

www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/336045_sesso_a_scuola_parla_il_presideragazza_recidiva_ok_dai_genitori/

i compagni potevano farsi gli affari loro, alla ragazza forse va bene cosi, al ragazzo idem, andavano sospesi a pari giorni o con punizione comunque uguale.

ciao!
unouno

22 febbraio 2012 ore 16:15

@pietrodallaserra: ghe voea tanto a esser sintetici?
e quoto pure @parsifal, se avessi avuto lei come insegnante e mi avesse parlato cosi avrei preso sonno 50 volte... poveri i suoi alunni...
in amicizia, eh...
pietrodallaserrapietrodallaserra

22 febbraio 2012 ore 19:28


Lei e chi con lei, quoti chi vuole. Liberi.

Io la ringrazio per il link.

La voglio anche annoiare. Nel mio post, se mi vorrà rilegge, troverà, spero,

risposte

e, per i genitori;

e, per il preside.

Altre ne potrà trovare.

Da un insegnante, una in particolare:

la mia comprensione per degli adolescenti.

Le può bastare?
remainsremains

22 febbraio 2012 ore 20:27

Quoto il prof ! capito il post ...
Chi ga recie in tenda e che altri in rulott !

Ciao Pietro
buscoibuscoi

23 febbraio 2012 ore 11:08

....sputtanata una ragazzina che ha scoperto (a modo suo) il piacere del sesso....si poteva intervenire senza clamore mediatico, facendo capire ai ragazzi che la scuola non è il luogo per consumare rapporti sessuali. Si sarebbero evitati imbarazzi per i diretti interessati, per l'istituto, per la città....
parsifalparsifal

23 febbraio 2012 ore 11:27

Mi piacerebbe sapere quali siano i “comportamenti riprovevoli” citati, che tanto ricordano il comune senso del pudore, stiracchiato ogni volta verso posizioni più o meno di parte a seconda di dove si voleva andare a parare (tipo le sparate di Giovanardi); forse mostrare con un vistosissimo spacco di essere senza mutande a Sanremo davanti a milioni di persone? Se questi sono i modelli (non ho visto Sanremo, l’ho solo subito su tutti, dico tutti, i giornali), come possiamo pretendere che i nostri figli non ne vangano influenzati. D’accordo, la scuola non è il palcoscenico e deve trasmettere valori condivisi ma la piaga di criticare e commentare i fatti senza conoscerli e basarsi solo su quanto viene frettolosamente riportato sui media (spesso per creare scalpore) è altrettanto deleterio.

Commenta

Per poter inviare un commento devi essere registrato e autenticato.

Entra | Sei nuovo? Registrati ora