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Non si rispettano i rappresentanti delle istituzioni neanche da morti.

Ho letto sul Corriere di mercoledì che nel Consiglio Regionale della Lombardia tutti i rappresentanti della Lega (presidente compreso) e buona parte di quelli del PDL sono usciti polemicamente dall'aula in occasione del minuto di silenzio in commemorazione del presidente Oscar luigi Scalfaro, una sola parola: rivoltante.

Commenti in ordine cronologico (Totale 6 commenti)

unouno

10 febbraio 2012 ore 17:21

perché?
dovevano fare "ipocrisia portami via"?
è noto a tutti come erano i rapporti OSCAR-SILVIO...

e in ogni caso penso di poter essere libero di non prendere parte a qualcosa che non approvo o che non mi riguarda o che non mi interessa o a cui sono contrario...
rogasrogas

10 febbraio 2012 ore 18:10

Puo' valere come scelta personale ma non quando si viene eletti rappresentanti istituzionali, consiglieri regionali in questo caso, che dal momento dell' accettazione dell' incarico dovrebbero smettere la faziosita' e rappresentare tutti, e senza limiti di mandato, che deriva dalla Costituzione Italiana che Oscar Luigi Scalfaro ha contribuito a fisicamente conquistare poi direttamente a"scrivere" e fermamente ha sempre difeso.

Se non si e' d'accordo, per coerenza, ci si dimette; da non accennare nemmeno al semplice umano rispetto che consisteva in un minuto di silenzio verso a quello che poteva anche essere considerato solo un uomo, defunto, che gia' aveva coperto tutte le piu' alte cariche elettive della nostra Repubblica Democratica.

Condivido il "rivoltante" di "riccardopoletto".
parsifalparsifal

10 febbraio 2012 ore 18:51

Scalfaro è stato uno dei peggiori presidenti e forse il più insignificante e bigotto. Questo non vuol dire che debba mancare il rispetto istituzionale per la morte di chi è stato comunque presidente. Andare al suo funerale sarebbe stata un'ipocrisia per chi pur agitando il crocifisso non ha condiviso alcune sue prese di posizone. Ma leccare il sedere a Silvio, questo mi fa più schifo.
unouno

10 febbraio 2012 ore 22:57

@rogas: se si dimettessero tutti per ogni cosa che sa fastidio saremmo tutti operai senza padroni.

bisogna vivere da politici la propria professione, ma onorare l'uomo che in realtà è stato politico e come tale amato ma anche odiato da alcuni.

dai dai...

era uno dei tanti che fa fatto buone/cattive cose e uno dei tanti che a tanti dava fastidio. punto.
rogasrogas

11 febbraio 2012 ore 05:46

"Nella notte (della ragione) tutte le vacche sono nere".

Ci penserei ben su sulla costituzionale responsabilita' sostanziale tra un politico e lo stesso che ricopre incarichi istituzionali.
giuliogiulio

13 febbraio 2012 ore 04:08

Probabilmente è stato l'unico modo per poter rispettare un defunto. Partecipando avrebbero dovuto dire cose rivoltanti come spesso può essere le verità, oppure fare i falsi opportunisti.
Essere usciti è stato come "stendere un velo pietoso" ....

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